Percentuale di fumatori in Italia e nel mondo

L’aumento della percentuale fumatori in Italia ci fa capire come la sigaretta rappresenta per alcuni un complemento essenziale della vita quotidiana, un rito che può essere piacevole, ma che, in alcuni casi, può diventare anche una valvola di sfogo, per alleviare la tensione, la fatica e scacciare la noia. Il fumo non è, però, una sana abitudine, anzi, può diventare la causa principale di gravi problemi cardiovascolari e dell’insorgenza di tumori dei polmoni, della bocca e di altri organi.  Chi fuma non può fare a meno di concedersi la famosa pausa sigaretta da solo o in compagnia, per ritagliarsi uno spazio di evasione dalla realtà.

D’altronde questo è noto a tutti i fumatori, se si considera che su tutti i pacchetti di sigarette sono riportate frasi e immagini che mirano a informare in modo esplicito circa i rischi a cui possono andare incontro i fumatori incalliti.  A dispetto di tutti i dati allarmanti relativi alle conseguenze del fumo sulla nostra salute e, nonostante il prezzo dei pacchetti sia abbastanza salato, il vizio della sigaretta è un piacere irrinunciabile e lo rivela la percentuale di fumatori in Italia e nel mondo.

Percentuale di fumatori in Italia

Gli italiani sono veramente un popolo di fumatori, se consideriamo che ammontano in totale ad oltre 12 milioni. Dati che fanno riflettere, perché il fumo si può considerare una vera e propria forma di dipendenza che causa problemi non solo a chi non sa fare a meno di tenere perennemente la sigaretta accesa, ma anche a coloro che stanno intorno, soprattutto nell’intimità domestica, perché, come è noto, nei locali pubblici e negli ambienti di lavoro è vietato fumare e ci sono leggi molto severe che comminano sanzioni veramente salate a chi trasgredisce alle regole.

percentuale fumatori in Italia

Eppure, nonostante i “paletti” posti dalla normativa vigente e in barba ai ripetuti appelli a smettere di fumare, i nostri connazionali non rinunciano facilmente alla “bionda”, il 27% dei fumatori è di sesso maschile, il 19,2% è formato da fumatrici. Per questi irriducibili amanti della sigaretta, le stime del rischio di ammalarsi di una patologia tumorale aumentano notevolmente (anche se è vero anche che la percentuale di guarigione dal tumore sta migliorando) . Alcuni tipi di cancro al polmone sono particolarmente aggressivi e il fumo rappresenta la causa principale.

Nel nostro Paese, il fenomeno è in aumento soprattutto tra le nuove generazioni, le quali, per il desiderio di bruciare le tappe ed entrare a far parte del mondo degli adulti, iniziano a fumare di nascosto dai genitori e dagli insegnanti. Alla scuola è affidato un compito molto importante: far capire quali possono essere a lungo termine le conseguenze del fumo.

Percentuale di fumatori nel mondo

Gli italiani, però, non detengono il primato, perché c’è chi fuma ancora di più, nei paesi asiatici, infatti, c’è un’elevata percentuale, in modo particolare in Cina e in India. Invece, in America, negli Stati Uniti e anche nel Canada le percentuali sono meno elevate e, complice l’acquisita consapevolezza della pericolosità del fumo, molti sono riusciti a liberarsi definitivamente del vizio del fumo.

Lo Stato in cui si fuma di più è la Bielorussia, in cui gli abitanti consumano una media quotidiana di 8-10 sigarette, rispetto agli altri Paesi d’Europa, l’Italia non è al primo posto, infatti i fumatori in Germania sono in percentuale decisamente maggiore, mentre in Francia e nei Paesi scandinavi si fuma notevolmente di meno. Le prospettive per il futuro non sono particolarmente incoraggianti, in quanto si prevede un ulteriore incremento del numero dei fumatori.

Come smettere di fumare

Smettere di fumare non è facile, anche perché la difficoltà risiede soprattutto nel riuscire a mantenere saldo il proposito di non fumare. Dal momento che si tratta di una dipendenza dalle sostanze contenute nella sigaretta, non è semplice smettere da un giorno all’altro, senza riportarne conseguenze, per questo è importante mettere in atto strategie efficaci. La sigaretta elettronica ha rappresentato per molti un’ancora di salvezza, ma per molti altri ancora niente può sostituire il piacere ineguagliabile di inebriarsi delle volute di fumo.

Le percentuali di fumatori nel mondo rimangono ancora molto elevate, nonostante tutti i tentativi fatti da chi ha cercato di mettere in guardia circa i pericoli legati alla salute. La volontà di per sé è importante, ma non determinante, per cui la cosa più importante è continuare con una campagna di informazione adeguata per far capire ancora meglio che cosa succede nel nostro corpo, quando si introducono sostanze nocive che diventano dei veri e propri veleni per l’organismo. Ridurre la quantità di sigarette che si fumano ogni giorno consente di abituarsi a quantità minori di nicotina e altre sostanze, ma non eradica il tabagismo.

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